L’ISOLA CHE C’È: L’ISOLA DI SAN GIULIO


Posted on 6th September, by Hotel Villa Crespi in In Evidenza Home Page, territorio. No Comments

L’ISOLA CHE C’È: L’ISOLA DI SAN GIULIO

L’isola di San Giulio è la perla del Lago D’Orta, unica e misteriosa, conosciuta anche come l’isola del silenzio, ospita un’abbazia di monache di clausura.

L’unica isola del lago d’Orta, estesa da nord verso sud, lunga circa 275 metri e larga 140 ed è situata a circa 400 metri dal centro di Orta.

La presenza umana risale al Neolitico, è possibile che l’isola fosse un centro culturale precristiano abbandonato in età romana. Ciò spiega perché i due evangelizzatori e fratelli greci Giulio e Giuliano arrivarono sul lago alla fine del IV secolo. Giulio lasciò al fratello il compito di edificare a Gozzano la novantanovesima chiesa, cercando il luogo dove sarebbe sorta la centesima.

Si narra che l’isola fosse infestata dai draghi e dai serpenti (simbolo del male e del paganesimo) e non trovando nessuno disposto a traghettarlo, Giulio stese il mantello sulle acque e navigando su di esso la raggiunse. Lì sconfisse draghi e serpenti,  e fondando la centesima chiesa nello stesso punto in cui oggi si trova la Basilica.

Grazie alla posizione strategica nell’alto medioevo l’isola divenne un importante entro difensivo. Nel 575 il Duca Longobardo Minulfo venne in possesso dell’Alto Novarese con l’incarico di difendere l’Ossola dai Franci: quando i Franchi varcarono il Sempione, il re dei Longobardi fece decapitare Minulfo,  il cui sarcofago è oggi visibile all’interno della Basilica ed utilizzato come cassetta per la questua.

Nel 957 il castello dell’isola di San Giulio in cui si era asserragliato Berengario d’Ivrea venne assediato dal figlio dell’imperatore Ottone I che vi trovò la morte. A seguito di ciò, l’imperatore Ottone calò in Italia.

Durante quell’assedio nacque sull’isola l’Abate Guglielmo da Volpiano, importante protagonista della ricostruzione dell’Europa Cristiana e percursore dell’europeismo.

Nel 1219, dopo una contesa ventennale tra il Vescovo e il Comune di Novara, si istituì il feudo vescovile della “Riviera di San Giulio” di cui l’isola era il centro religioso ed amministrativo. Le attività economiche si spostarono però gradualmente verso il centro di Orta che nel corso del XVII secolo finì per dare il nome del lago, nel Medioevo noto come il lago di San Giulio. L’occupazione del castello ebbe un ruolo decisivo durante le turbolenze che videro gli abitanti della riviera difendere la propria libertà contro le scorrerie delle milizie mercenarie provenienti dal Ducato di Milano nella prima metà del ‘500. Nel 1786 il territorio divenne possedimento di casa Savoia, passando così dalla Lombardia al Piemonte. Nel 1841 il castello medioevale fu abbattuto per fare posto al grande Seminario Vescovile.





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